CONTEMPORANEA
Arte e Artisti a Roma

Sezione Arte: PITTURA

CLAUDIA BELLOCCHI

Breve Nota Biografica

Nata a Roma il 10 gennaio 1969, si laurea in scienze economiche e diventa dottore commercialista.

Da sempre appassionata di arte, inizia a svolgere un'intensa attività di studio e sperimentazione tra Roma e Buenos Aires.

La sua personale ricerca l'ha portata ad una visione olistica della realtà ed alla sperimentazione delle forme d'arte come espressione e sintesi di dimensioni reali e metafisiche. Tale sentire l’ha spinta a misurasi sia con il pennello, che con i versi.

Il suo occhio giovane, vivace e appassionato in eterna lotta con un’anima più matura e disincantata hanno dato vita a creazioni originali e assolutamente personali, nelle quali la realtà viene filtrata ora in assorta e silenziosa contemplazione, ora nell’attimo dell’inquietudine e del travaglio. L’inganno della vita che ammalia con la sua bellezza viene consegnato alla tela o al verso proprio quando l’umano avverte l’attimo fuggente che lo insidia. Di qui l’immediatezza espressiva: l’ispirazione e la creatività lavorano all’unisono, non appena la prima si rivela all’anima.

L'incoraggiante apprezzamento ottenuto in ambiente artistico, nel quale immediatamente gli e` stato riconosciuto il talento, ha spinto all'esposizione delle sue opere che hanno riportato un sempre maggiore riscontro di pubblico e di critica.

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Breve Nota Critica

Urlo e geometria: con questo binomio linguistico (preso in prestito da Paolo Chiarini, l'illustre germanista studioso dell'espressionismo) si può ben sintetizzare l'arte pittorica più recente di Claudia Bellocchi.
Dopo essersi misurata con tele dai colori intensi, brillanti e vigorosi, con figure dai contorni netti e ben delineati, con linguaggi a metà strada tra il simbolismo orientale e il primitivismo alla Gaugin, ci stupisce ora con immagini inquietanti nel tono e nella forma.
Urlo e geometria, si è detto. Urlo perché il primo accostamento ideale che lo spettatore elabora osservando le sue ultime tele è appunto con il celeberrimo Urlo di Munch: se questi quadri potessero parlare, griderebbero al mondo il disagio per una realtà che non si riesce più ad accettare, che fa orrore, che lacera ogni creatura in miseri frammenti di vita. L'artista ha una carica emozionale dirompente che rende più efficaciamente espressiva la sua rappresentazione artistica. Come in Munch la pena e l'angoscia sono magistralmente espressi dal volto deformato, dal corpo deturpato e privo di colonna vertebrale, qui l'inquietudine si trasforma in pianto: un sottile strato di colore che cola dall'alto verso il basso, quasi a modificare i contorni delle cose, a rendere tutto precario, effimero, dolente.
Urlo e geometria, dunque. La geometria è qui nel colore, nel tono, dell'impatto cromatico d'insieme: tutto è molto ben equilibrato nonostante la concitazione del messaggio, a dispetto della crudezza dei soggetti, sebbene le pennellate in verticale simulino lo strazio.
Claudia Bellocchi, nelle sue tele, non sceglie la fuga, non si rifugia nell'utopistica ambizione di trovare pace nell'arte, non cerca luoghi di bellezza incontaminata o paradisi artificiali per simulare un'indole libera nei confronti del presente. Per lei la pittura è intesa come esplosione di un grido interiore, un grido che porta in superficie tutti i dolori e le sofferenze più autentiche per condividerle e, nel tempo, trovare la forza per superarle.

Attività Espositiva:

Vernissage: "Cento Pittori a Piazza del Popolo", organizzato dall'"Associazione Cento Pittori Via Margutta", tenutosi a Roma dal 18-22 aprile 2007. La partecipazione all'evento "Cento Pittori a Piazza del Popolo" è stata straordinaria in quanto, pur non essendo socia dell'associazione, l'invito ad esporre è pervenuto dopo la valutazione delle opere da parte del comitato organizzatore.

Vernissage: "Insolitemozioni" che si è tenuto a Roma dal 14 al 19 gennaio 2007, organizzato dall'associazione culturale "Laboratorio Emozionale".

Vernissage: Mostra d'arti visive "Sensazioni d'Artista" presso lo Studio d'Arte Sant'Agata dal 31 maggio all'11 giugno.

www.claudiabellocchi.it

Catalogo di Entre dos Continentes
mostra a Buenos Aires - dal 14 al 31 maggio 2010
 

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