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ROMA E DINTORNI
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MOSTRE - ROMA
altri spazi

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MOSTRE - ITALIA

www.romacultura.it

www.ex-art.it



 


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Accademia Americana (American Academy in Rome)
BETTY WOODMAN:
Roman Fresco/Pleasures and Places

Dal 21 ottobre al 10 dicembre 2010
Tel. 06/58461 - 5846459
www.aarome.org

Accademia di Francia -Villa Medici
viale Trinità dei Monti, 1
JEAN-AUGUSTE-DOMINIQUE INGRES - ELLSWORTH KELLY
Sino al 26 settembre 2010
Tel. 06/6761 - 1
www.villamedici.it
Due epoche a confronto con una mostra che vede riuniti due grandi artisti della storia dell’arte, Ellsworth Kelly, artista americano tra i più attivi della scena contemporanea e Jean-Auguste-Dominique Ingres (1780-1867). L’intenzione non è quella di mettere a confronto due stili o due generi formali, bensì di comprendere quali siano le relazioni che hanno legato il lavoro di Kelly, tra i pittori astratti più significativi su scala mondiale dalla fine degli anni ’40, al pittore francese, un tempo direttore di Villa Medici (dal 1835 al 1841), la cui opera ha nutrito tanto l’arte accademica quanto l’arte moderna più innovativa. La mostra espone lavori recenti e inediti di Ellsworth Kelly, come anche una selezione di suoi disegni di piante e figure (8 oli e 28 disegni), affiancate a dipinti e disegni di Ingres (4 oli e 32 disegni), frutto di una selezione dell’artista americano e provenienti dalle collezioni del Museo Ingres di Montauban, del Museo del Louvre, del Museo di Besançon e del Museo di Lyon.
Il percorso della mostra è concepito congiuntamente da Ellsworth Kelly ed Éric de Chassey, direttore dell’Accademia di Francia a Roma, già curatore di diverse mostre su questo artista.

Accademia Tedesca (Villa Massimo)
Soltanto un quadro al massimo
ETTORE SPALLETTI - IMI KNOEBEL
Dal 16 settembre al 29 ottobre 2010
Tel. 06/44259340
www.villamassimo.de
In occasione della quattordicesima edizione di Soltanto un quadro al massimo Ettore Spalletti espone Azzurro-verde (2002), un dipinto di un campo a colori di grande formato. Imi Knoebel mostra una scultura in quattro parti di acrilico e legno, Ohne Titel Mennige (2007).

Archivio Centrale Stato
CHIARA DYNYS
Dal 4 maggio al 25 settembre 2010
Tel. 06/688 91 936
www.galleriamlf.com
La Galleria presenta, in collaborazione con l’Archivio Centrale dello Stato, due importanti progetti di Chiara Dynys a Roma. Un percorso di memoria personale e collettiva, dall’Unità d’Italia a oggi, diviso in due luoghi: la sede dell’Archivio all’EUR e la galleria di vicolo Sforza Cesarini. Le due mostre: Labirinti Di Memoria e Più Luce Su Tutto, colgono e contrappongono due aspetti del nostro modo di guardare al mondo: la memoria fattuale e la memoria ideale.

Casa dei Teatri (Villa Doria Pamphilj - Villino Corsini)
Largo 3 giugno 1849 angolo via di San Pancrazio - ingresso Arco dei Quattro Venti
TUTTO IL TEATRO IN UN MANIFESTO
Polonia 1989-2009
Un racconto visivo nel teatro polacco
Grafica, installazioni e video
Dal 6 maggio al 12 settembre 2010
chiusura estiva: dal 9 al 30 agosto
Tel. 060608 – 06/45460693
www.casadeiteatri.culturaroma.it
www.bibliotechediroma.it
www.enteteatrale.it
www.teatripossibililiguria.it
Attraverso 90 manifesti d’artista, installazioni di Danièle Sulewic, filmati, scenografie, manichini creati per il Nowy Teatr di Poznan, in Polonia, dove Maifredi è regista residente, ed un allestimento scenografico degno di un teatro, questa straordinaria rassegna testimonia uno spaccato dei cambiamenti avvenuti nella società e nella cultura polacca prima e dopo i fatti di Danzica e la caduta del Muro di Berlino. Il nuovo allestimento della mostra “Tutto il teatro in un manifesto. Polonia 1989-2009” propone a Roma una scelta di manifesti realizzati dagli anni ’60, partendo dal maestro Henryk Tomaszewski fino alla preziosa presenza del “Wozzeck” di Jan Lenica. In Polonia, dalla fine dell’800, durante l’occupazione e per tutto lo scorso secolo, fino all’89, il manifesto per le rappresentazioni teatrali realizzato da artisti noti oltre a essere un modo di fare arte, di grande tradizione, consentiva anche a intellettuali non allineati di comunicare e esprimersi superando i rigidi paletti della censura e, d’altra parte, anche il regime si serviva dell’aiuto di grandi artisti della sintesi comunicativa del manifesto.

Casa della Memoria e della Storia
via San Francesco di Sales, 5 (Trastevere)
ALI BRUCIATE
I bambini di Scampia
Dal 2 luglio al 22 ottobre 2010
chiusura estiva: dall’1 al 31 agosto 2010
Tel. 060608 – 06/6876543
www.casadellamemoria.culturaroma.it
L’esposizione racconta la storia di Davide Cerullo, un ragazzino finito nelle mani della camorra che ha deciso di voltare pagina.- attraverso alcune foto di cui egli stesso è autore e che appaiono sul libro omonimo, delle Edizioni Paoline. Vendita di cocaina, kobrett, marijuana e crac. Spesso reclutati per fare le sentinelle. Questi i lavori svolti principalmente dai minori, i bambini soldato che la camorra utilizza per i propri affari, un piccolo esercito, invisibile, ma molto attivo. Ma solo questo è Scampia? Il libro è il frutto di una lunga conversazione tra Alessandro Pronzato, prete e scrittore, e Davide Cerullo, figlio di Scampia, di questo pezzo di Napoli molto noto per il suo degrado, ma poco noto per la dignità e il coraggio di chi qui vive e combatte. Il testo si divide in due parti: una prima che vede susseguirsi squarci di vita – e di morte – nel contesto degradato di Scampia; una seconda in cui Davide e un ragazzo, Ciro, si affacciano idealmente su quella realtà di dolore, di ingiustizia e di sofferenza, ma anche sulla speranza, la gioia e il bene, alla ricerca di «una ragione valida perché si possa e si debba cambiar vita».

Casa di Goethe
via del Corso 18
PIRANESI, IL REMBRANDT DELLE ROVINE
Dal 27 luglio al 26 settembre 2010
Tel. 06/32650412
www.casadigoethe.it
Con il suo linguaggio artistico audace e inconfondibile Giovanni Battista Piranesi (1720-1778), aveva raffigurato i monumenti antichi e classici della Città Eterna in 135 fogli, offrendo ai posteri l’aspetto che aveva Roma all'epoca di Goethe. Fedelmente, ma con tratto drammatico, il “Rembrandt delle rovine” (lo definisce così Giovanni Ludovico Bianconi 1779 nella biografia Elogio storico del Cavalier Giambattista Piranesi), rappresenta monumenti romani antichi, come gli archi trionfali o Castel Sant'Angelo, con una passione tale da restituire anima alle cose morte. Scorci da vicino, tagli diagonali, ombre pronunciate, cieli mossi e tonalità raffinate. Il decadimento delle rovine romane facilita la loro collocazione nel paesaggio che le circonda. Piranesi ce le mostra come avvolte nella vegetazione, popolate di figure fantasmagoriche e, nel contempo, immerse nell'aria e nella luce. Piazza del Popolo, il Colosseo, Piazza Navona, Piazza S. Pietro – oggi come ieri le copie e ristampe della serie realizzata tra il 1747 e il 1778 sono un souvenir molto popolare.
In mostra viene esposto dell'artista veneto una scelta di 35 acqueforti dall'opera più monumentale delle Vedute di Roma

Casa di Goethe
SULLE GINOCCHIA DEL MIO CUORE
Kleist incontra Goethe
Dal 7 ottobre 2010 al 16 gennaio 2011
Tel: 06/32650412
www.casadigoethe.it
In vita non si incontrarono mai. Oggi invece, con la mostra, i due grandi poeti Heinrich von Kleist (1777-1811) e Johann Wolfgang Goethe (1749-1832) si imbattono per la prima volta l’uno nell’altro. Kleist, che nei suoi inquieti viaggi sfiorò appena l’Italia fermandosi solo a Varese per un breve soggiorno, arriva ad ottobre a Roma, nella casa sul Corso, in quello che fu per Goethe il luogo della rinascita creativa e del ritrovarsi.
La mostra, pensata esclusivamente per gli ambienti della Casa di Goethe, inaugura le celebrazioni romane dell’anno kleistiano 2011.

Colosseo
GLADIATORES
Dal 28 marzo al 31 agosto
Tel. 06/39967700
www.pierreci.it

Fondazione Roma Museo
SANTE MONACHESI
(1910-1991)
Dal 21 settembre al 24 ottobre 2010
Tel. 06/6786209
www.fondazioneromamuseo.it
La mostra ripercorre, attraverso una selezione di circa 100 opere tra dipinti e sculture, il variegato percorso creativo di Sante Monachesi, artista futurista marchigiano (Macerata 1910-1991), mettendone in evidenza i momenti più originali e soprattutto la sua attenzione rivolta all’uso in chiave artistica di materiali frutto delle nuove tecnologie industriali.

Forum Austriaco di Cultura
viale Bruno Buozzi, 113
SABINE PLEYEL
Umano e Divino
Dal 13 maggio al 28 settembre 2010.
Tel. 06/36 08 371
www.austriacult.roma.it
Nella sua mostra al Forum Austriaco di Cultura Roma l’artista traccia un arco tra l’antichità e il mondo cristiano seguendo le orme dei miti in entrambi tuttora validi. Si possono vedere, tra l’altro, le sculture Venere, Zeus e Io, San Sebastiano, Odisseo e Croce; Sabine Pleyel ha inoltre espressamente realizzato per la mostra a Roma le opere Lupa, Uno e Poeta nel mare dei pensieri. Nei suoi lavori Sabine Pleyel si è costantemente confrontata con le questioni fondamentali dell’esistenza umana – come nel caso di due mostre in Polonia nel 2008 intitolate “Sacrum versus Eros” e nel 2009 a Vienna nell’ambito della mostra di scultura e installazione su Auschwitz “… e la speranza resta”. I lavori vengono presentati nel giardino e nell’atrio del Forum Austriaco. I materiali utilizzati dall’artista per le sue sculture di grande potenza espressiva – pietra, metallo e legno – si inseriscono perfettamente nel panorama circostante la Casa.

Galleria Borghese
CRANACH
L’altro Rinascimento
Dal 15 ottobre 2010 al 13 febbraio 2011
Tel. 06/8413979
Prenotazione obbligatoria al tel. 06/32810
www.galleriaborghese.it
Nella storia dell’arte, Lucas Cranach (1472-1553) è forse maggiormente noto come amico e partigiano di Lutero, di cui fu testimone di nozze, e con il quale ha gettato le basi di un’iconologia protestante. Ma Cranach, per ben cinquant’anni pittore di corte di Federico il Saggio di Sassonia, e a capo di un grande ed attivissimo atelier nella città di Wittenberg, introduceva nella pittura tedesca anche altri soggetti, soprattutto una nuova imagerie del nudo, dell’erotico, nonché dei temi umanistici ed una ritrattistica particolarmente incisiva ed innovativa. Soggetti classici in una veste nuova, “non-classico”, affascinante, sensuale, brillantemente dipinto. Cranach è esponente di un “altro Rinascimento”, diverso dal classicismo teorizzato e praticato dal suo grande contemporaneo e concorrente Albrecht Dürer, diverso anche dal Rinascimento italiano; è un artista di corte, ma in modo innovativo, in grado di definire un linguaggio formale del tutto nuovo e visivamente molto attraente. La mostra intende dare un’immagine complessiva della produzione artistica del pittore rinascimentale, artista di corte e innovatore, legato alle tradizioni fiamminghe ma contaminato anche dalle novità figurative italiane.

Gnam - Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
TAGLI D’ARTISTA
Una storia lunga un secolo
Sino al 7 gennaio 2011
Tel. 06/32298221 - 32298451
www.gnam.beniculturali.it
La mostra non si riferisce ai “tagli” per scelte politiche in un periodo difficile per l’Italia e non esalta solo l’impegno di Lucio Fontana, ma correla l’opera dell’artista italo-argentino con la creatività del secolo, prendendo spunto dalla presentazione del grande soffitto “Ambiente spaziale con tagli” che l’artista realizzò nel lontano 1960 per la casa milanese dell’ing. Antonio Melandri. Si parte dalla cultura secessionista di Klimt, ripresa dal divisionismo e poi dal futurismo di Balla, i cui tagli compositivi già preludono alle deflagranti aperture del secondo dopoguerra, per passare attraverso l’unicità delle preveggenze di Schwitters, alle certezze assolute di Mondrian, all’introspezione luminosa di Giacometti, allo sfondamento della materia di Moore, per proseguire con le masse bianche di Arturo Martini e i vuoti del marmo di Adolfo Wildt. Segue la creatività mobile di Calder e le realizzazioni di Pascali, sino ad una riflessione sul momento culturale milanese ispirato da Fontana e ai suoi strascichi nelle opere di Turcato, Burri, Accardi e Mochetti.

Istituto Svizzero
via Liguria 20
STRANGE COMFORT
Afforded by the Profession
Dal 9 maggio al 25 settembre 2010
Tel. 06/42042620
www.istitutosvizzero.it
www.keats-shelley-house.org
www.keats-shelley-house.org
www.st-isidore-rome.org
www.rappaport.it
www.cemeteryrome.it
La mostra è un progetto che prende ispirazione dall’omonimo racconto dello scrittore inglese Malcolm Lowry (1909-1957). In questa breve storia “italiana”, Lowry descrive una visita nella casa di piazza di Spagna dove il poeta inglese John Keats morì di tubercolosi nel 1821 e che, nel 1909, è stata trasformata in un monumento commemorativo, che oggi ospita un’eccezionale collezione di libri e documenti sul Romanticismo inglese. Il protagonista della storia, lo scrittore americano Sigbjørn Wilderness, visita la casa di Keats e prende nota delle sue impressioni sui manoscritti, le reliquie e gli oggetti vari esposti nel museo. Il racconto di Lowry fu pubblicato postumo, nel 1961, in “Hear Us O Lord from Heaven Thy Dwelling Place”, una raccolta vagamente coerente dei suoi racconti più tardi, scritti in una prosa diaristica, tipica della letteratura di viaggio. Il volume presenta anche altre due storie “italiane”: “Elephant and the Colosseum” e “Present Estate of Pompeii” - con la descrizione della visita di una coppia canadese alle rovine di Pompei. Strange Comfort fornisce una descrizione esemplare dell’incontro intimo tra uno scrittore e i testi e le storie di altri autori - Keats, Poe, Gogol e Kafka tra gli altri - un metodo di studio privato, che si ritrova nella pratica di molti artisti contemporanei.
Con uno spirito analogo la mostra approfondisce quella “strana consolazione” indotta dalla pratica curatoriale, intesa non come semplice attività per la “produzione di mostre” ma come prassi che interpreta, trasforma, riunifica o sintetizza le conoscenze di diversi saperi e culture: in particolare, in questa occasione, lo studio della Storia, della Letteratura e dell’Arte. Gli artisti (Maria Thereza Alves, Ross Birrell e David Harding, Nancy Davenport, Moyra Davey, Jimmie Durham, Dunja Herzog, Cécile Hummel, Goshka Macuga, Franco Vaccari, Danh Vo) invitati a partecipare a questa mostra, condividono una predilezione per una ricerca idiosincratica, che risponde alle letture ufficiali della storia e della cultura, apre percorsi per nuove interpretazioni e attiva la produzione di inedite narrative critiche.
Le opere saranno presentate in diverse sedi, distribuite fra luoghi conosciuti o di semplice interesse locale, fra l’Istituto Svizzero e Keats-Shelley House, fra la Chiesa di Sant'Isidoro e il Cimitero Acattolico.

Libreria Spagnola di Roma
piazza Navona, 90
BELLA CUBA 2.0
Xavier Llovet
Sino al 31 luglio 2010

www.libreriaspagola.it
Laureato in Graphic Design nel 1989, Xavier Llovet (L’Avana, Cuba) ha lavorato nel settore della pubblicità e del marketing per i più importanti prodotti cubani (Havana Club, Habanos, Stella ecc.), ed è nell’ambito pubblicitario che arriva all’arte digitale con un approccio disinvolto ed informale, quasi come un gioco di ragazzi. Il suo è un linguaggio moderno e immediato che ci permette arrivare ad una lettura attuale attraverso il dialogo interattivo con una immagine che ci comunica ma sopratutto ci fa riflettere. L’artista usa tutti i “nuovi attrezzi” a disposizione con l’obbiettivo di trasmetterci il suo messaggio graffiante e dinamico che conserva gli ideali del arte in se, ma è allo stesso tempo un insieme di spirito romantico e modernità dentro la già ampiamente discussa arte digitale.

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
via Guido Reni 4a
VARIE MOSTRE
Sino a settembre 2010
Tel. 06/39967350
www.fondazionemaxxi.it
La anglo-irachena Zaha Hadid ha pensato al MAXXI come un “bunker” per l’arte, un blocco sinuoso di cemento, per fratturare la linearità del quartiere Flaminio, imponendosi, ben visibile al posto delle caserme obsolete, tra l’uniforme successione degli edifici. Un contenitore per proteggere l’arte dagli sguardi indiscreti, sebbene nei mesi precedenti all’apertura ufficiale siano stati visibili dalla strada alcune proposte installative. Un museo-scultura fine a se stesso che fluttua sul piazzale che potrebbe collegare viale Guido Reni con via Masaccio. Un volume fluttuante in equilibrio tra una creazione di Moebius o di Piranesi. Uno spazio che è stato inaugurato con: "Spazio. Dalle collezioni di arte e architettura del MAXXI", sino al 23 gennaio 2011; "Gino De Dominicis: l'Immortale", sino al 7 novembre 2010; "Luigi Moretti Architetto. Dal razionalismo all'informale", sino al 28 novembre 2010; "Kutlug Ataman. Mesopotamian Dramaturgies", sino al 12 settembre 2010.

Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali
Yann Arthus-Bertrand
6 MILIARDI DI ALTRI
Dal 11 giugno al 26 settembre 2010
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)
www.mercatiditraiano.it
www.6milliardsdautres.org/
L’iniziativa nasce nel 2003 dalla collaborazione di Yann Arthus-Bertrand, insigne fotografo e ambientalista francese, con Sybille d’Orgeval e Baptiste Rouget-Luchaire, con 5.600 interviste filmate in 78 paesi da 6 registi che sono andati in cerca degli Altri. Dal pescatore brasiliano al negoziante cinese, dall'attore tedesco al contadino afgano, tutti hanno risposto alle stesse domande sulle loro paure, i loro sogni, i loro momenti difficili, le loro speranze. Una prospettiva sull’umanità che racconta la nostra storia comune.

Mercati di Traiano
LA DOLCE VITA 1950 - 1960
Dal 4 agosto al 14 novembre 2010
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)
www.mercatiditraiano.it
www.060608.it
È il 1949 quando, sotto gli occhi della stampa internazionale, si sposano a Roma Linda Christian e Tyrone Power. Nel 1950 la Metro Goldwyn Mayer sceglie Cinecittà per girare Quo Vadis. Nasce la Cafè-Society, con riti, caratteri e personaggi che Fellini racconterà ne La Dolce Vita; fascino, bellezza, divismo, celebrità e pettegolezzo entrano così nel quotidiano. Tutto questo viene raccontato nella mostra in un percorso di 100 foto selezionate dall’Archivio Luce e 100 rotocalchi degli anni ‘50, un racconto per immagini con i volti ed i personaggi entrati nell’immaginario degli italiani, filtrati dalla leggerezza mondana dell’epoca. Set naturale di questa vita è Roma, ma tutta l’Italia ne è contagiata. Quell’Italia degli anni ’50 dove più della metà della popolazione parla solo il dialetto e dove sono oltre 6 milioni gli analfabeti. La stessa Italia dove però si vendono tantissimi dischi (18 milioni solo nel ’58) e si frequenta quasi ogni giorno il cinematografo (nel ’53 ce n’è uno ogni 33.000 abitanti per una spesa complessiva di 93 miliardi di lire), dove si beve Coca Cola, si balla il rock’n roll, si risparmia e si guarda al futuro.

Museo Napoleonico
SOUVENIRS D’ITALIE. EXPÉDITION DE ROME
La spedizione di Roma del 1849 nel racconto di un francese
Dal 30 luglio al 31 dicembre 2010
Tel. 060608
www.museonapoleonico.it/
Trentasei litografie di Denis-Auguste-Marie Raffet (1804-1860), racchiuse nell’album Souvenirs d’Italie. Expédition de Rome per illustrare le varie fasi della spedizione francese a Roma del 1849. L’Album, che reca la dedica al principe Anatole Demidoff, marito di Matilde Bonaparte e committente di varie opere di Raffet, presenta una narrazione continua degli avvenimenti dallo sbarco delle truppe a Civitavecchia il 25 aprile 1849 fino alla benedizione impartita il 18 aprile del 1850 da Pio IX all’armata che lo aveva riportato sul trono pontificio. L’accuratezza e la precisione descrittiva, peculiari dello stile di Raffet, non escludono una qualità artistica di notevole livello, nell’abile resa dei contrasti chiaroscurali e nella sapiente impaginazione delle scene di battaglia e dei movimenti strategici delle truppe. Con minuziosa attenzione l’artista delinea poi le diverse divise del corpo di spedizione tanto che si è potuto affermare che queste litografie possano costituire un vero e proprio repertorio delle uniformi dell’esercito francese dell’epoca. Le litografie non furono immediatamente raccolte in un volume, ma probabilmente pubblicate man mano che venivano eseguite a partire dal 1852, data che compare nel frontespizio dell’ edizione a cura di Gihaut Frères a Parigi.
L’album è stato acquistato nel 2005 dalla Regione Lazio e destinato alla Biblioteca del Museo Napoleonico.

Museo Nazionale d’Arte Orientale "G. Tucci"
via Merulana 248
INDIA. I VOLTI DEL SACRO
Sino al 10 ottobre 2010
Tel. 06/46974832
www.museorientale.beniculturali.it
Esplorazioni nella visione del trascendente nel subcontinente indiano, anche nei suoi aspetti meno conosciuti, nasce dal desiderio di presentare i volti del sacro così come appaiono nella ricca collezione di arte indiana donata recentemente allo Stato da Giacomo Mutti. La raccolta, formatasi in oltre 35 anni nel corso dei suoi numerosi viaggi in India è unica nel suo genere in Italia per la grande varietà dei periodi storici, dei settori di provenienza, delle scuole artistiche e dei temi iconografici rappresentati, che ne fanno una sorta di “compendio” dell'arte metallurgica e pittorica indiana tra il XV e il XX secolo. Il percorso espositivo si articola in tre sezioni: il tempio, il villaggio, il Jainismo, religione della non-violenza, ciascuna arricchita da pannelli didattici. Ingrandimenti fotografici e sonorità consentiranno ai visitatori di immergersi nella realtà di cui le opere in mostra sono espressione. La mostra è anche l’occasione per trattare gli argomenti del libro e della scrittura in India e per illustrare i temi del vegetarianesimo e della non-violenza.

Museo Nazionale del Palazzo Venezia
via del Plebiscito 118
LE MERAVIGLIE DI ROMA ANTICA E MODERNA
Dal 31 maggio al 31 luglio 2010
prorogata al 5 settembre 2010
Tel. 06/6977001
http://www.archeologica.librari.beniculturali.it/
Una mostra di disegni di architettura, promossa dalla Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte (BiASA) di Roma, datati tra il Cinquecento sino alla fine del Settecento, appartenenti alla ricchissima raccolta di disegni dell’importante biblioteca romana, che conserva un vasto fondo di proprietà dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, noto solo a pochi studiosi. Tema centrale della mostra è la città di Roma, con i suoi monumenti antichi e moderni, le sue vedute, i suoi scorci classici e meno consueti, le sue fabbriche pontificie e private, le sue fontane e i suoi cortili, per ripercorrere tre secoli di storia della Città eterna. La raccolta di disegni della BiASA si è andata costituendo nel corso degli anni grazie a lasciti e doni, a partire dal 1922, anno della fondazione della biblioteca. Tra questi si segnalano le raccolte confluite tramite doni fatti da studiosi di grande rilievo quali Corrado Ricci, Alfredo Castellani, Alfredo Dusmet ed in particolare Rodolfo Lanciani, celebre archeologo di fama internazionale.

Palazzo Valentini
INSTALLAZIONI UPSIDE DOWN
Sino ad ottobre 2010
http://www.provincia.roma.it/
Maurizio Savini apre un ciclo di quattro installazioni d’artista a Palazzo Valentini, che si snoderanno in quattro diverse date tra aprile e ottobre 2010, con il grande plastico di Palazzo Valentini, realizzato da per lo spazio della Sala Stampa, dal quale escono una serie di mappamondi che vengono gonfiati a ritmo alterno, cosicché il modellino del Palazzo non fa che mimare il grande respiro del mondo. L’edificio stesso diventa così l’emblema del pianeta nel quale viviamo e siamo quotidianamente immersi. I numerosi mappamondi, che stanno accanto e che respirano in modo alterno, null’altro sono che un invito a guardare le cose sempre da un punto di vista “altro”, e non necessariamente il più rassicurante. Upside down appunto, ovvero guardare le cose “sottosopra”, può essere l’inizio di una rinnovata regolarità piuttosto che il disordine.
In Upside Down seguiranno, Maurizio Savini, opere di Paolo Canevari, Marina Paris e Donatella Spaziani.

Parco della Musica - Foyer dell'Auditorium
LA VOCE DELLE IMMAGINI
Dal 30 settembre al 22 ottobre 2010
Tel 06/802411 - 80241281 (dale 11 alle 18)
La sera del primo ottobre 1950 iniziarono le trasmissioni del Terzo Programma radiofonico. Una scelta senza precedenti: quella di destinare un intero canale a un pubblico e un linguaggio particolari, contro i rischi di omologazione (quando la parola nemmeno circolava) e già fuori dalla logica più banale della comunicazione di massa.
Una foto non si sente, la radio non si vede. Non sono difetti: sono le virtù di due mezzi gemelli. Linguaggi che non saturano i sensi e lanciano la più provocatoria, attuale e necessaria delle sfide: quella all'immaginazione. Cosa accade incrociandoli? Le foto parlano, la radio si mostra? Come spiega nella sua introduzione al catalogo Marino Sinibaldi, direttore di Radio3, l'idea di questa esposizione nasce da qui: provare a mostrare quello che non si può vedere, trovare un suono per ciò che appare muto.

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Genazzano (Roma)
CIAC - Centro Internazionale d’Arte Contemporanea
IMPRESA PITTURA
Dal 15 maggio al 26 settembre 2010
Tel. 338 3039299
www.castello-colonna.it/ciac
La mostra si propone come una ricognizione ragionata sulla pittura italiana a partire dalla metà degli anni Novanta sino ai nostri giorni. È il primo tentativo così ampio, da molti anni a questa parte, di ragionare sullo stato della pittura italiana, oltre le confusioni che hanno spesso caratterizzato questo mezzo espressivo nel nostro paese. Una mostra con circa 40 artisti italiani, attivi nel nostro paese e all’estero, che sono stati selezionati dai curatori tenendo conto di una ricerca pittorica lontana dagli stereotipi, tutti italiani, legati alla semplicità espressiva e, peggio ancora, a privilegiati legami con la tradizione. Il percorso espositivo si snoda nelle splendide sale del Castello Colonna, dove saranno esposte circa 60 opere. Una sezione speciale è inoltre dedicata alla video animazione, che ha contribuito in modo decisivo alle sperimentazioni in atto nella pittura, elaborando in modo significativo un percorso parallelo, che è possibile definire come “pittura in movimento”. 12 video di 6 artisti saranno proiettati in videoscreen nella sala teatro del museo.

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