ex-@rt magazine 
oltre l'arte n. 2
maggio - agosto 2001
Beni Culturali - Restauri
bordline contemporanea beni culturali



Sommario

Restauti


Roma
San Pancrazio fuori le Mura





CONTINUANO LE SOFFERENZE DELLE CHIESE "DIMENTICATE"

Restauri infiniti. Dopo gli entusiasmi, e i finanziamenti, del Giubileo quando i restauri "dovevano" essere terminati entro date assegnate si sta assistendo in molti casi a lavori interminabili. Cominciamo con la chiesa di San Pancrazio, l'antichissima basilica di Monteverde, costruita sin dal V° secolo sopra le catacombe in cui fu sepolto il giovane martire; nella scorsa estate crollò una parte del soffitto della navata sinistra, tutti si mobilitarono, il Sottosegretario Sgarbi promise un tetto " più bello che pria" ma a tutt'oggi i lavori non sono iniziati. La chiesetta di Santa Lucia della Tinta, in via Monte Brianzo, ha in corso da molto tempo lavori di ripristino del tetto e del cassettonato interno, è un piccolo edificio già officiato dalla confraternita dei tintori e, nel '600, sotto il patronato dei Borghese. La grande basilica di San Crisogono sorge a Trastevere sui resti di case e di una tintoria romane, nei sotterranei si trovano anche i resti della primitiva chiesa paleocristiana con pochi affreschi altomedioevali, nell'abside attuale c'è un grande mosaico del Cavallini del XIII secolo. Da mesi la navata centrale e parte del soffitto sono coperti da impalcature per lavori di lunghissima durata. Emblematico è il caso di Santa Maria del Pianto, una stranissima, chiesa ai confini del Ghetto, priva di facciata, con due porte laterali che si aprono una su via di S.Maria dei Calderai e l'altra su via del Portico d'Ottavia. L'edificio è chiuso al culto a seguito di danni del terremoto del 1997, da allora non sembra ci sia traccia di lavori. Santa Maria in via Lata, al Corso, ha avuto la facciata ripulita un paio d'anni fa ma solo ora stanno iniziando i lavori per la pulitura del portico antistante l'ingresso e per il restauro del soffitto cassettonato della navata centrale. E' chiaro che i fondi non sono mai sufficienti e che non si può fare tutto e subito ma si potrebbe evitare di iniziare molti lavori senza avere la ragionevole certezza che i finanziamenti successivi pervengano regolarmente. D'altra parte anche l'intervento delle notevoli somme ricavate dal gioco del Lotto generalmente si rivolge a opere che offrono un ritorno d'immagine e non a chiese di non eccezionale valore artistico alle quali si deve provvedere con gli scarsi fondi ordinari. Speriamo che molti lavori procedano più celermente nel prossimo anno e che soprattutto inizino i restauri a San Pancrazio.

Roberto Filippi