CONTEMPORANEA
Arte e Artisti a Roma
Artisti del Municipio XVI

Sezione Arte: PITTURA

BIANCA MADECCIA

Breve Nota Biografica

Bianca Madeccia vive e lavora a Roma. Opera nell'ambito dell'informale.
Nei suoi lavori è interessata alla rappresentazione interiore della realtà e alle sue metamorfosi. La sua arte è costantemente tesa a sperimentare possibilità di armonia o contrasto tra materiali, tecniche, linguaggi artistici differenti. Numerose le esposizioni collettive e personali. Ha partecipato all'edizione "Studi aperti" del 2003 e 2005.
Una sua opera e' depositata nell'archivio del Gruppo Sinestetico (http://www.grupposinestetico.it).

Cliccate sulle miniature per ingrandire le immagini
alcune foto sono state realizzata da Renzo Ridolfi

Breve Nota Critica

L’opera informale di Bianca Madeccia appare essenzialmente come il tentativo di saggiare le possibilità reattive della materia, sia in rapporto ai nessi estetici interni alla materia stessa, e sia in rapporto alla prospettiva del fruitore, al quale l’artista propone una sostanza evocativa, libera, e affrancata, in genere, da forme rappresentative.
In quest’arte l’attitudine prevalente consiste nel valutare con cura la misura compositiva del dipinto, non solo attraverso l’applicazione e la sintesi di segno e colore, ma considerando ed esaltando le proprietà dei supporti, l’ordito e gli elementi cromatici della materia, attraverso patine spesso dense, ma che pure si rarefanno, si allungano e si allargano, si corrugano; attraverso impasti di calce, colla, sabbia, sassi, rami, cortecce e altri materiali, con cui quasi sempre si consegue un esito e una compattezza che di certo eccedono lo spazio piano.
Vi è nella scelta materica della Madeccia una sorta di delicata e al contempo aspra interiorità, fatta di tonalità e consistenze vibrate, che converte in forme sensibili la complessità e la convenzionalità del reale, pur preservando lo sguardo modesto e l’impronta salda dell’artigiano, in un ambito espressivo che a volte ricorda intonaci, incrostature, graffiti, paesaggi edili in dettaglio, appunto, oppure si pone quasi nei modi di una soluzione plastica, come ad esempio in quei motivi, quali quelli vegetali, che apparentemente, e parlando in maniera generica, potrebbero far pensare a una sorta di rivisitazione dell'art nouveau, ma in realtà di accezione e di contenuto del tutto differenti.
In questo senso l’artista non realizza semplicemente un assemblaggio di materiali, ma piuttosto persegue, attraverso un lavoro lento, che tende a una coerenza d'insieme, e che dunque prevede continui ritorni, una mutazione creativa, un’alterazione metaforica dei materiali e delle forme.

Ugo Magnanti

Torna all'indice