CONTEMPORANEA
Arte e Artisti a Roma

Sezione Arte: PITTURA - SCULTURA

PIETRO LA CAMERA

Scultura - Mosaici su Legno - Ceramica - Vetrate - Pittura
 

Breve Nota Biografica

Pietro La Camera è uno scultore e artista italiano la cui ricerca unisce arte, sensibilità ambientale e impegno sociale. La sua materia d’elezione è il travertino romano, in particolare blocchi di scarto e materiali recuperati, che l’artista trasforma in opere capaci di esprimere memoria, denuncia e solidarietà.

Il recupero del travertino abbandonato rappresenta per La Camera una vera poetica della rinascita: ciò che viene considerato scarto acquista nuova dignità attraverso la forma scultorea. La contrapposizione tra la superficie naturale e ruvida della pietra e l’intervento dell’artista richiama le ferite, la memoria e la resilienza dell’essere umano.

Nel 1992, in concomitanza con il Vertice della Terra di Rio de Janeiro, le cronache dell’Archivio de l’Unità documentano la realizzazione di un ciclo di opere in travertino di scarto dedicate alla denuncia della deforestazione e della devastazione dell’Amazzonia. Nel 2004, in occasione della firma a Roma del Trattato che adottava una Costituzione per l’Europa, La Camera viene indicato come autore di un’opera scultorea commemorativa, legata ai valori dell’integrazione culturale, della pace e della cittadinanza europea.

La sua attività si sviluppa anche al di fuori dei circuiti tradizionali dell’arte. È tra i promotori e animatori di Clandestini – Arte in Movimento, movimento che porta l’arte nelle piazze e negli spazi urbani, opponendosi alle logiche esclusivamente commerciali ed elitarie del sistema dell’arte. Attraverso mostre itineranti ed esposizioni spontanee, il movimento affronta temi quali disuguaglianze, migrazioni, diritti dei lavoratori e cultura della pace.

La Camera partecipa inoltre al percorso artistico itinerante Visioni dell’Umanità, dedicato alla difesa dei diritti umani e all’accoglienza. Le sue sculture danno voce agli “invisibili”, affrontando i temi delle migrazioni, dei viaggi in mare, dello sradicamento e del diritto d’asilo.

Importante è anche il suo impegno nel campo della solidarietà. Ha partecipato ad aste benefiche ed esposizioni a favore della Fondazione MAGIS ETS, contribuendo al sostegno di progetti comunitari, agricoli e idrici in Africa e America Latina. Nell’ambito della Rome Art Week e di altre rassegne ha inoltre collaborato con il collettivo Artisti Oltre i Confini, promuovendo opere e installazioni dedicate al dialogo interculturale e al superamento delle barriere.

Nel percorso di Pietro La Camera, quindi, la scultura non è soltanto espressione estetica, ma diventa uno strumento di memoria, denuncia e partecipazione civile. Il travertino di scarto si trasforma così in una materia capace di raccontare la fragilità dell’uomo, la difesa dell’ambiente, i diritti e la possibilità di una rinascita.

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Breve Nota Critica

 

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