ROBERTA FILIPPI
Breve
Nota Biografica
Roberta Filippi è stata pittrice,
scultrice, scenografa e docente. La sua ricerca artistica nasce
dal rapporto tra esperienza personale e dimensione universale.
Nelle sue opere convivono luce e buio, corpo e spirito, materia
e trascendenza.
Dopo la formazione all’Accademia di Belle
Arti di Roma, Filippi ha sviluppato una ricerca che comprende
pittura, scultura, scenografia, installazione e Land Art. Ha
esposto in Italia e all’estero, partecipando anche alla Biennale
di Venezia e realizzando una personale al Museo MASP di San
Paolo del Brasile.
Una prima fase della sua produzione è
legata all’Immaginario Fantastico, caratterizzato da immagini
visionarie, simboli e figure legate alla dimensione interiore.
L’artista cerca di andare oltre la semplice rappresentazione
della realtà per esprimere emozioni, archetipi e aspetti
profondi della psiche.
Un tema centrale è l’Eros. Nel ciclo Nel
segno di Eros, il corpo e la sensualità diventano strumenti
per parlare della vita, del desiderio, dell’amore e del rapporto
tra uomo e donna. L’Eros non è visto soltanto come erotismo, ma
come una forza vitale che collega corpo, anima, natura e cosmo.
Un altro tema importante è la Grande Madre,
simbolo della natura e del principio femminile. La natura viene
rappresentata come forza capace di generare e distruggere,
proteggere e trasformare. Da questa ricerca nascono opere come
Mater Radiosa e Animus/Anima, oltre ad alcune
esperienze di Land Art.
I viaggi in Oriente e gli studi teosofici
portano Filippi a confrontarsi con culture e spiritualità
diverse. Nelle sue opere mette in dialogo Oriente e Occidente,
cercando un linguaggio artistico capace di superare le
differenze culturali.
A partire dagli anni Novanta la sua ricerca
si concentra sempre più sul rapporto tra arte, scienza e
spiritualità. In opere e progetti come Virus e Galassie,
Cristalli Sognanti e Biotecnologie, materia,
energia, corpo, natura e coscienza vengono considerati parti di
un unico sistema.
Un momento significativo è il ciclo A Luce
nera, nel quale l’artista approfondisce il rapporto tra luce e
oscurità. Utilizza la foglia d’oro, insieme ad altri materiali,
incidendola, ossidandola e sovrapponendola per creare superfici
in cui la luce sembra nascere dal buio.
Per Filippi anche il colore è una forma di
energia. La pittura diventa così un’esperienza sensoriale e
mentale, capace di coinvolgere l’osservatore. Alla base della
sua ricerca rimane inoltre lo stupore, cioè la capacità di
guardare il mondo con meraviglia e di riconoscere nella realtà
visibile qualcosa di più profondo e invisibile.
Filippi è stata anche insegnante e
promotrice culturale. Ha lavorato con gli studenti e promosso
mostre, incontri e laboratori attraverso l’associazione L’Altrosguardo
Artisti Associati, con l’idea di rendere l’arte
un’esperienza partecipata e vicina alla società.
Roberta Filippi è scomparsa nel 2021,
lasciando una ricerca molto varia e personale. La sua arte
attraversa pittura, scultura, installazione e Land Art, unendo
Eros, spiritualità, natura, scienza, materia e luce. Il filo
conduttore della sua opera è l’idea dell’arte come esperienza di
trasformazione, capace di collegare l’individuo al mondo e
l’esperienza personale a una dimensione universale.
Cliccate sulle
miniature per ingrandire le immagini.

Breve Nota
Critica
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